GTX 1070: la sorella minore della bestia

 

La GTX 1070 di nVidia è la sorella minore della GTX 1080. Entrata in circolazione da circa due settimane è basata anch’essa sul chip GP104, questa volta però in versione cut, cioè con alcune unità di calcolo disattivate e delle frequenze dichiarate più basse. Il chip della GTX 1080 ha 7,2 miliardi di transistor in un’area di 314 mm² ed è realizzato con processo produttivo a 16 nanometri FinFET. Per ulteriori informazioni leggete l’articolo che abbiamo dedicato alla top di gamma nVidia.

Questa scheda va a collocarsi nella fascia prestazionale della GTX 980Ti, raggiungendo in molti casi la Titan X. Tutto ciò con un TDP di 150W.e un prezzo MSRP di 379$ (esentasse) che salgono a 449$ (esentasse) per la versione Founders Edition (che non sarebbe altro se non l’edizione con design di riferimento nVidia, precedentemente nota come “reference”). Il prezzo ci pare un po’ eccessivo, in quanto la scheda dovrebbe sostituire la GTX 970, proposta fino a qualche mese fa a un prezzo compreso fra i 280 e i 400 Euro (a seconda della versione, del venditore, del metodo di pagamento e della modalità di spedizione). D’altronde la chiave del successo della GTX 970 è stato si un TDP basso, ma unito a un prezzo contenuto e delle ottime prestazioni. Ma il discorso pricing lo approfondiremo in un articolo a parte in futuro, per cui continuate a seguirci.

Il clock base è di 1506 MHz con frequenze di picco di 1683 MHz garantite dal GPU Boost 3. GPU Boost 3 che, come evidenziato nell’articolo dedicato alla GTX 1080 in base ai risultati dei test dei nostri colleghi, garantisce in realtà un OC “out of the box” in base alla qualità del silicio del chip.

La scheda ha un totale di 1920 CUDA cores (contro i 2560 della 1080) e 8 GB di VRAM GDDR5 a 8 Gbps realizzata da Samsung (contro gli 8GB GDDR5X a 10 Gbps di Micron montati sulla GTX 1080) con un BUS a 256-bit. Il chip della GTX 1070 offre tre Graphics Processing Clusters (GPC), cioè perde un GPC intero rispetto al GP104 montato sulla 1080. Ogni GPC comprende cinque Thread/Texture Processing Clusters (TPC) e un raster engine. All’interno di ogni TPC è possibile individuare la combinazione di uno Streaming Multiprocessor (SM, in un totale di 15 per questa scheda) e di un PolyMorph engine. Quest’ultimo include un componente in grado di gestire la nuova tecnlogia del Simultaneous Multi-Projection, mantre ogni SM combina 128 CUDA core a singola precisione, un file di registro da 256 KB, 96 KB di memoria condivisa, 48 KB di cache L1/texture e otto unità texture (in totale 120 unità textures contro le 160 della GTX 1080).

Avendo un tale TDP, la GTX 1070 Founders è dotata di un unico connettore di alimentazione 8-pin. Inoltre se la GTX 1080 era dotata di un dissipatore con design a camere di vapore, quello della GTX 1070 subisce un downgrade a un heatsink in alluminio con 3 heatpipes. Il dissipatore mantiene comunque il “blower design” tipico del design di riferimento nVidia da più generazioni di schede: la ventola radiale “forza” l’aria attraverso il corpo dissipante e la fa uscire dal retro della scheda, impedendo all’aria scaldata dalla scheda di aumentare la temperatura interna del case e conseguentemente degli altri componenti.

Nell’ambito connessioni la scheda replica quanto visto sulla GTX 1080, con un’uscita dual-link DVI, una singola HDMI 2.0b e tre DisplayPort 1.4.

La scelta di nVidia di limitare lo SLI sostanzialmente alla configurazione a a doppia scheda si applica anche a questo modello. Anche questa scheda è compatibile con l’HB (High bandwidth) SLI bridge e il 3-way SLI e 4-way SLI (che in realtà erano già poco diffuse a causa del costo, della poca efficienza energetica e della minore ottimizzazione) sono anche qui relegati all’ambito benchmarking e a pochi giochi che sceglieranno di offrire supporto a queste configurazioni.

Anche la GTX 1070 vede un miglioramento della delta color compression e l’introduzione di tecnologie (già analizzate nell’articolo dedicato alla GTX 1080) quali nVidia Ansel, (software per gli screenshots in-game con una telecamera libera e varie opzioni), VR Works Audio e VR Works Touch (migliorano l’esperienza utente con giochi in realtà virtuale) e il Simultaneous Multi-Projection (che ovvia ad alcuni problemi di distorsione dell’immagine che interezzano molte configurazioni multi-monitor).

QUI potete acquistare la GTX 1070 in versione “reference”.

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