Odroid XU4: prime impressioni

L’Odroid XU4 è un mini-PC che, come molti altri, è associato al concetto di OpenSource. Esso si propone come un refresh dell’Odroid XU3, eliminando il principale problema di quest’ultimo: il prezzo elevato. L’XU4 (ormai neanche nuovissimo) si propone infatti come una più potente alternativa al Raspberry Pi, al nuovo arrivato di casa Odroid, il C2, e al Banana Pi M3.

Per imporsi il mini-PC mette in campo 2GB di RAM e una CPU ARM octa-core Samsung Exynos 5422 con architettura big.LITTLE.

* Samsung Exynos5422 Cortex™-A15 2Ghz and Cortex™-A7 Octa core CPUs
* Mali-T628 MP6(OpenGL ES 3.0/2.0/1.1 and OpenCL 1.1 Full profile)
* 2Gbyte LPDDR3 RAM PoP stacked
* eMMC5.0 HS400 Flash Storage
* 2 x USB 3.0 Host, 1 x USB 2.0 Host

* Gigabit Ethernet port
* HDMI 1.4a for display
* Size : 82 x 58 x 22 mm approx.(including cooling fan)
(Per analizzare in maniera più approfondita le specifiche visitare il seguente link: http://www.hardkernel.com/main/products/prdt_info.php?g_code=G143452239825&tab_idx=2 )
Ho trovato la compattezza particolarmente interessante perchè permette di collocare la scheda un po’ ovunque.

Il case ufficiale (che io non ho acquistato) non è gran che esteticamente, ma io vi consiglio di acquistarlo dal momento che costa poco e protegge il mini-PC, rendendolo anche più facile da maneggiare.
Sul sito ufficiale ad ogni modo si trovano tutti i modelli e i dati necessari per modificare il case ufficiale o progettarne uno proprio.

Con carichi di lavoro poco pesanti la ventola del dissipatore è risultata non necessaria, ma non appena il lavoro della CPU aumenta e tale ventola parte, non si può dire che sia silenziosa, seppure una scheda video NVidia o AMD in versione Reference risulti più rumorosa dell’Odroid con i carichi di lavoro più pesanti.
Particolarmente fastidioso anche il fatto che quando si attacca l’Odroid alla corrente esso si avvii da solo: il pulsante di accensione va utilizzato solo se l’Odroid è stato spento ma non staccato dalla corrente.

I problemi maggiori però li ho riscontrati un attimino sul lato software.
Per ora ho avuto modo di provare solo Android, che però ho testato a fondo.

*Android 6.0.1 Marshmallow con Cyanogen Mod 13:
è ancora in test, tanto che Bluetooth e Wi-Fi non funzionano. L’installazione su SD è molto lenta, ma una volta avviato risulta abbastanza fluido, e le Google Apps sono preinstallate

*Android 5.1.1 Lollipop con Cyanogen Mod 12:
nonostante debba essere l’ultima versione di Android stabile disponibile per questo dispositivo, è quella che nell’installazione ha necessitato di più lavoro.

Infatti per installarlo è necessario installare prima la versione 4.4.4 KitKat per poi utilizzare l’app Odroid Updater (preinstallata)
Dopo l’aggiornamento (che non troverete all’indirizzo predefinito dell’app, ma bensì dovrete copiare voi all’interno della barra degli indirizzi dell’app quello apposito che trovate nel forum di Hardkernel) dovrete installare le GApps attraverso un tool facile da utilizzare, ma che dovete copiare su una chiavetta e che necessita, come d’altronde Odroid Updater, dei permessi di root.
Per attivare il Bluetooth è necessario prima di tutto avere una chiavetta USB Bluetooth e sperare che Android la legga. Quindi bisogna andare a modificare il build.prop per settare su “False” la voce “Disable Bluetooth”.
Non ho ancora provato chiavette Wi-Fi, ma mi è parso di aver letto che solo alcune chiavette vengono riconosciute. Ad ogni modo si tratta di modificare un’altra voce del build.prop

L’esperienza utente non è dunque adatta a tutti e Android stabile necessita di un bel po’ di passaggi per essere settato a dovere.

C’è da dire inoltre che l’Odroid C2 ha si una CPU solo quad-core, ma ha anche il sensore IR, costa meno, offre il supporto hardware all’h.265 e ha un connettore HDMI 2.0 che permette l’uscita video in 4K 60Hz.
Il Raspberry Pi 3 ha invece dalla sua un costo ancora minore e, seppur dal punto di vista della prestazioni pure e del supporto all’h.264 e h.265 sia indietro rispetto ai concorrenti diretti, ha alle spalle una community incredibilmente varia e attiva ed offre anche Wi-Fi e Bluetooth on-board.

Vedremo nella recensione completa, dopo aver eseguito numerosi altri test in Android e soprattutto dopo aver provato alcune distro Linux, se vale la pena dell’acquisto. Continuate a seguirci per restare sempre aggiornati e iscrivetevi al nostro canale YouTube ufficiale.

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